Codicedeicontrattipubblici.it, A cura di Avv. Ornella Cutajar e  Avv. Alessandro Massari
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Dlgs 12/4/2006,n.163   Dlgs 18/4/2016,n.50

Archivio News

TAR Sicilia Catania sez. I 16/5/2018

Contratti pubblici - Componenti del costo del lavoro indicate nelle tabelle ministeriali, di cui all'articolo 23, comma 16, del d.lgs. n. 50/2016 - Esprimono valori medi e non valori minimi inderogabili - Scostamento rispetto alle tabelle ministeriali - Deve essere rigorosamente giustificato in relazione a ciascuno dei parametri di riferimento individuati in tali tabelle (Articolo 23, comma 16 e articolo 97, comma 1 (D.Lgs 50/2016))

Consiglio di Stato sez. III 14/5/2018

Contratti pubblici - Costo del lavoro - Scostamento del costo del lavoro rispetto ai valori ricavabili dalle tabelle ministeriali o dai contratti collettivi - Non può comportare, di regola e di per sé, un giudizio di inattendibilità - E' tuttavia, rivelatore di inattendibilità e anti-economicità se sia consistente e rilevante, riscontrandosi, cioè, una divergenza quantitativamente significativa- Sentenza del Consiglio di Stato n. 1609 del 2018- Ha ritenuto non significativo uno scostamento dello 0,80% (Articolo 97, comma 1 e articolo 95, comma 10 (D.Lgs 50/2016))

TAR Piemonte sez. I 20/3/2018

Contratti pubblici - Offerta economica presentata da società cooperativa - Rinuncia, da parte delle maestranze, ad una parte del trattamento economico che loro spetterebbe in base alla contrattazione collettiva - Non deve essere tenuta in considerazione ai fini della valutazione della congruità della offerta economica presentata da tali soggetti e/o del costo del lavoro indicato ai sensi dell'art. 95 comma 10 del D. L.vo 50/2016 (Articolo 95, comma 10 (D.Lgs 50/2016))

TAR Toscana sez. I 7/2/2018

Contratti pubblici - Costo del lavoro -  Valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali- Non costituiscono un limite inderogabile ma solo un parametro di valutazione della congruità dell'offerta sotto tale profilo- Eventuale scostamento da tali parametri delle relative voci di costo - Non legittima ex se un giudizio di anomalia (Articolo 95, comma 10 e 97 comma 1 (D.Lgs 50/2016))

TAR Campania Napoli sez. III 10/1/2018

Contratti pubblici - Costo del lavoro - Minimi salariali retributivi contemplati dalle tabelle ministeriali - Offerta della stessa ricorrente inferiore al livello minimo salariale inderogabile da essa stessa indicato - Non è ammissibile prospettare doglianze che rileverebbero l'illegittimità della situazione giuridica vantata in giudizio dal medesimo soggetto ricorrente (Articolo 97, comma 5, lettera d) (D.Lgs 50/2016))

Consiglio di Stato sez. V 5/10/2017

Contratti pubblici - Costo del lavoro - Indicazione valori inferiori alle tabelle ministeriali - Non comporta ex se carattere anomalo dell'offerta (Art. 97, c.5, lett. d) (D.Lgs 50/2016))

Consiglio di Stato sez. III 2/3/2017

Contratti pubblici - Costo del lavoro - costo orario medio - E' ricompreso costo dell'ora lavorativa effettiva e costo di sostituzione - Non necessita di ulteriore maggiorazione (Art. 30, c.3 e art. 97, c.5, lett. d) (Dlgs 50/2016))

TAR Lazio Roma sez. I ter 30/12/2016

Contratti pubblici - Costo del lavoro - Tabelle ministeriali e trattamento minimo salariale - Costi medi della manodopera - Non assumono valore di parametro di riferimento assoluto e inderogabile - Funzione indicativa suscettibile di scostamento - Onere di motivazione puntuale e rigorosa nella valutazione di anomalia (Art.97, c.6 (Dlgs 50/2016) e art. 87, c.3 (Dlgs 163/2006))

Consiglio di Stato sez. III 25/11/2016

Appalti pubblici - Costo del lavoro - Principi -valori tabelle ministeriali - Non rappresentano un limite inderogabile ma solo un parametro di valutazione della congruità dell'offerta - Costo orario medio - Dev'essere moltiplicato per il monte ore effettivo (per le ore annue mediamente ed effettivamente lavorate) e non per il monte ore teorico (Art. 87, c. 1 (Dlgs 163/2006) - Art. 97, c.5, lett. d) (Dlgs 50/2016))

TAR Marche sez. I 18/3/2016

1. Appalti pubblici - Costo del lavoro- Applicazione di un determinato contratto collettivo - Non può essere imposta dalla lex specialis alle imprese concorrenti quale requisito di partecipazione. (Art. 86 comma 3 bis)
2. Appalti pubblici - Costo del lavoro calcolato secondo valori inferiori a quelli risultanti dalle tabelle ministeriali o dai contratti collettivi - Occorre, perché possa dubitarsi della sua congruità, che la discordanza sia considerevole e palesemente ingiustificata - Costi medi del lavoro - Costituiscono indici del giudizio di adeguatezza dell'offerta - Possibile scostamento (Art. 86 comma 3 bis)

Consiglio di Stato sez. V 2/12/2015

Appalti pubblici - Costo del lavoro - Tabelle ministeriali - Costi medi che non assumono valore inderogabile - Funzione indicativa suscettibile di scostamenti - Inderogabilità riguarda minimi previsti dalla contrattazione collettiva (Art. 86, c.3bis e art. 87, c2, lett. g))

Consiglio di Stato sez. VI 18/9/2015

Appalti pubblici - Costo del lavoro - Indice di anomalia - Mancato rispetto minimi salariali inderogabili - Ragioni (Art. 87, c.2)

Consiglio di Stato sez. III 8/7/2015

Appalti pubblici - Costo del lavoro - Scostamento dalle tabelle ministeriali - Non comporta ex se causa di esclusione dalla gara ai sensi art. 46, c.1bis codice - Verifica congruità offerta economica in contraddittorio con offerente - Necessità (Art.86, c.3bis e art. 46, c.1bis)

Consiglio di Stato sez. VI 14/8/2015

Appalti di servizi - Costo del lavoro - Tabelle ministeriali - Valore solo indicativo - Rilevanza quale componente motivazionale delle giustificazioni da fornire alla s.a. (Art. 87, c. 2)

TAR Lombardia sez. IV 23/4/2015

Appalti pubblici - Aggiudicazione al netto del costo del personale ex art. 82, c.3bis - Va inteso come circoscritto all'ambito di verifica di congruità delle offerte - Inammissibilità di aprioristiche esclusione in ossequio ai principi comunitari (Art. 82, c.3bis)